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Nonostante la ormai nota crisi economica che attanaglia da tempo l’economia mondiale e che, almeno in Europa, sembra aver colpito maggiormente i paesi dell’area del Mediterraneo (Portogallo e Grecia in particolar modo, ma anche Italia e Spagna), ci sono realtà locali che non sembrano dar segni di sofferenza di fronte a questo particolare momento economico, o che per lo meno sono riuscite a reinventarsi in un panorama sempre più dinamico e competitivo.

Il periodo estivo rappresenta il momento dell’anno in cui l’isola di Ibiza si sveglia dal suo torpore per regalare ai suoi visitatori, giornate all’insegna del mare e della disco. Quest’isola delle Baleari nei periodi vicini all’estate schizza in testa alle classifiche delle località più desiderate in assoluto ed è raggiungibile dall’Italia grazie ai voli di Easyjet, Ryanair, Iberia, Alitalia e Vueling.

CERCHI FONDI PER LA TUA IMPRESA? NON SOTTOVALUTARE IL CROWDFUNDING

Ma di cosa stiamo esattamente parlando? Letteralmente crowdfunding significa finanziamento dalla folla. Si tratta quindi di un sistema di finanziamento collettivo, una raccolta fondi che avviene online e che sfrutta la viralità del web.In Spagna si tratta di una formula di finanziamento d’impresa quasi sconosciuta, eppure da non sottovalutare per chi decide di intraprendere una nuova attività nella penisola iberica.

Barcellona è una delle città dove un sacco d’italiani sogna di vivere, visti i tanti divertimenti, i servizi efficienti, il clima ed il mare. Venirci in vacanza è semplice e basta fare una ricerca tra i voli della Ryanair o quelli della Vueling, per trovare soluzioni per tutte le tasche. Quando si comincia a cercare lavoro a Barcellona, è importante tenere a mente una serie di cose su cui il sottoscritto ha imparato sulla proprie pelle.

Il settore chimico spagnolo, con oltre 3600 aziende dedicate a questa attività, rappresenta circa il 10% del totale della concentrazione industriale spagnola, consolidandosi in questo modo come il quarto maggior settore industriale, dopo quelli dell’alimentazione, delle bibite e del tabacco (19% in totale), della metallurgia e dei prodotti metallici (17%) e del materiale di trasporto (15%).

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